Goiânia, acqua e talento
Pista nuova, asfalto con poco grip, pioggia a intermittenza. Le condizioni perfette per vedere chi ha davvero talento.
Ci sono condizioni in cui la moto conta meno. In cui il setup conta meno. In cui persino i dati del venerdì mattina contano meno. Sono le condizioni in cui l'asfalto è bagnato, il grip è un'ipotesi e il tempo per trovare il feeling non c'è. Sono le condizioni in cui rimane solo una cosa: il talento.
Goiânia oggi era esattamente quel posto.
E la classifica delle pre-qualifiche lo ha dimostrato in modo quasi didattico. Primo Zarco, terzo Toprak, quinto Acosta. Una Honda, una Yamaha Pramac, una KTM. Tre piloti, tre situazioni diverse, un denominatore comune: in condizioni normali, nessuno dei tre sarebbe lì davanti per forza di moto. Eppure ci sono finiti. Perché quando il grip sparisce, sparisce anche il vantaggio di chi ha la moto migliore. Rimane il pilota.
Zarco lo so che fa discutere. "Questo lo mette tra i talenti della griglia, è matto." Forse. Ma Zarco è uno che sa leggere il grip millimetro per millimetro, che sente la moto in un modo che pochi hanno, che in certe condizioni diventa un'altra cosa. Il fatto che non lo faccia sempre di continuo è un'altra storia — ma ne parleremo un'altra volta.
Marquez è secondo a 125 millesimi. Lui e le piste nuove è un capitolo a sé. Reattivo, sempre veloce dal primo giro utile. In una giornata in cui tutti cercavano il feeling, lui sembrava averlo già. È quello che è.
Terzo Toprak Razgatlioglu. È un esordiente in MotoGP, su una Yamaha Pramac che non è certo la moto di punta del campionato. Terzo tempo in condizioni che avrebbero fatto vacillare piloti con anni di top class alle spalle. Non mi ha sorpreso, perché la sensibilità in sella ce l'ha nel sangue. Lo ha dimostrato per anni in Superbike, e adesso lo sta portando qui.
Quarto Martin, a un millesimo da Toprak. È uno che il talento lo ha sempre saputo trasformare in risultati, anche quando la situazione intorno a lui era complicata. Queste condizioni fanno risaltare il suo talento, anche quando non ha ancora preso confidenza con la RS-GP, in quanto lo scorso anno tra lui e l'Aprilia è stato un rapporto fatto più di assenze che di giri.
Quinto Acosta. L'unica KTM a passare il taglio, in una sessione in cui le moto di Mattighofen hanno sofferto, come sempre. Il fatto che ci sia riuscito lui, da solo, dice qualcosa sul pilota.
Dall'altra parte ci sono Bezzecchi, Bastianini, Morbidelli, Di Giannantonio. Fuori dalla top ten, in Q1 domani mattina. Non è una questione di moto — Bezzecchi ha vinto in Thailandia due settimane fa. È una questione di feeling, di sensibilità, di quelle cose che o hai subito o non hai. Oggi non ce l'hanno avuta.
Il talento conta nelle condizioni difficili?
Sì. E oggi a Goiânia lo abbiamo visto scritto in classifica.
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